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DOUBLE PIVOT. Così ho deciso di chiamare questo nuovo esercizio che mi è venuto in mente durante una passeggiata notturna in trasferta con l’inseparabile Lanetta.

Ripensavo ai cani visti durante la giornata di stage e a quella frase che spesso dico: “se riesce a farlo con le anteriori dovrebbe poterlo eseguire anche con le posteriori”. Spesso dopo questa mia affermazione colgo alcuni sguardi perplessi, per la serie facile a dirsi ma… . Proprio mentre pensavo a questi temi ho iniziato a ragionare su questo movimento, mi serviva qualche cosa che partisse da un esercizio relativamente semplice e il PIVOT (qualcuno lo chiama ELEFANTINO ma non mi piace per nulla come nome!) mi è subito sembrato l’esercizio perfetto. Spesso con un solo disco lo faccio vedere eseguito sia con le zampe anteriori (scontato) che con quelle posteriori. Volevo però alzare la difficoltà e trovare un set-up degli attrezzi propriocettivi che mi permettesse di evidenziare maggiormente la consapevolezza dei movimenti che è possibile raggiungere con un buon lavoro. E poi di colpo, l’idea! Purtroppo era mezzanotte passata e ho dovuto aspettare la mattina per provarlo ma dopo poche ore è nato il DOUBLE PIVOT.

Qual’è la difficoltà principale di questo esercizio? Con un solo segnale (vocale nel mio caso) dire al cane se fare perno sulle zampe anteriori o su quelle posteriori, il tutto partendo dalla stessa posizione con il cane in stand su due differenti prodotti propriocettivi (FitPAWS balance disc nel caso del video). Il cane passa due volte dalla stessa posizione e l’effetto target dei due dischi porta facilmente il cane a sbagliare, per la serie: “se prima mi sono mosso in un modo ed è andata bene mi conviene rifare lo stesso…” è proprio questa difficoltà che ci permette di mettere alla prova la solidità di quanto abbiamo costruito. Se abbiamo lavorato bene una nostra semplice richiesta deve permettere al cane di passare con naturalezza e fluidità dalla modalità “muovo gli anteriori” a quella “ora i posteriori”.

Inutile dire che per arrivare a tale risultato serve un percorso corretto, tempo, affiatamento e passione. Tutti elementi fondamentali ma che devono passare da una tecnica corretta, senza questa è difficile raggiungere quella lucidità e consapevolezza dei movimenti che tanto ci piace, in puro stile Canine Cross Training.

E ora spazio alla pratica 🙂

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